Rassegna Stampa

14 novembre 2019

Addio al latte di mucca. Ora si beve quello vegetale e le aziende vanno in crisi

Fonte: repubblica.it

Il latte dà l’addio alle mucche, accelera la transizione “verde” e vegetale e ridisegna la mappa dei big del settore. L’americana Dean Foods, il numero uno del comparto negli Usa, ha portato i libri in tribunale, travolta da un indebitamento superiore al miliardo di dollari. A mandare in crisi la storica società statunitense sono stati il crollo dei consumi del latte bovino negli States (sceso dai 130 litri pro capite del 1975 ai 66 attuali) e il boom dei cugini vegetali: il fake-milk di soia, cocco, zucchero, avena, mandorle & C. è in crescita vertiginosa e con 18 miliardi di giro d’affari ha ormai una quota di mercato del 15% circa. La lobby delle vacche Usa ha provato ad opporsi lanciano il Dairy Pride e provando a convincere le authority ad impedire l’uso del termine “latte” su questi prodotti (come accade nella Ue). Ma la missione è per ora fallita: negli States negli ultimi quattro anni hanno chiuso oltre mille centrali di raccolta e in alcuni Paesi come la Gran Bretagna il latte verde è arrivato al 25% del mercato, con punte del 33% tra i 15-34enni.

Il fenomeno ha messo solide radici anche in Italia. «È cambiata la struttura familiare, in molti fanno prima colazione al bar. Fattori che sommati agli attacchi per le presunte allergie e quelle degli ambientalisti hanno fatto perdere al nostro mondo 250 milioni di litri in cinque anni», dice Massimo Forino, direttore di Assolatte.

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