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26 giugno 2025

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Dermatite nodulare contagiosa, le indicazioni del Ministero

Segnalato anche un primo episodio nell'Italia peninsulare

Categoria: Istituzioni, Sanità animale

Dermatite nodulare contagiosa, le indicazioni del Ministero

Il Ministero della salute, con una nota del 24 giugno, fornisce informazioni e indicazioni sulla presenza di di dermatite nodulare contagiosa o Lumpy Skin Disease (LSD) in un bovino di un allevamento situato in provincia di Nuoro, nel comune di Orani confermato il 21 giugno dal LNR del CESME dell’IZS Abruzzo e Molise.

Il sospetto è stato avanzato su base clinica e immediatamente sono state attivate tutte le misure previste dalle norme vigenti, con particolare riferimento al sequestro e blocco dell’allevamento, istituzione delle zone di restrizione, rintracci delle movimentazioni nel periodo a rischio, etc..

Sarà avviato quanto prima l’abbattimento degli animali appartenenti all’azienda sede di focolaio, e saranno intensificate le attività di sorveglianza clinica, sierologica ed entomologica, al fine di individuare i vettori competenti coinvolti.

Contestualmente è stata avviata l’indagine epidemiologica, e dalle prime informazioni raccolte, è stata formulata l’ipotesi della introduzione del virus tramite vettori provenienti dal continente africano, nonché altre ipotesi su cui sono in corso i dovuti approfondimenti.

Inoltre, un ulteriore sospetto è già stato formulato in un’azienda poco distante (circa 10 km) nel comune di Orotelli, e nel periodo a rischio risulterebbero movimentazioni in uscita verso un’azienda di Mantova e una di Cremona, e in ingresso (successiva a quelle in uscita) dall’Ogliastra.

Come discusso e stabilito nel corso dell’Unità di crisi centrale tenutasi il 23 giugno per valutare la situazione e le altre misure da adottare, per i prossimi 10 giorni saranno vietate tutte le movimentazioni in uscita dall’intero territorio regionale dei bovini ed ovicaprini con essi conviventi, e, limitatamente ai bovini, del latte crudo e colostro, di ovociti, embrioni e pelli.

In ambito regionale le movimentazioni da vita dei bovini dalle zone libere sono consentite previa vista clinica, mentre, per i prossimi 10 giorni le movimentazioni dalle ZR verso il territorio libero regionale saranno consentite solo in casi di comprovata necessità previa effettuazione della visita clinica, trattamento insetto repellente e test diagnostico (PCR) su tutti i capi da movimentare. Le movimentazioni da macello restano consentite al solo ambito regionale, anche dalle zone di restrizione, a condizione che si proceda alla macellazione entro le 24 ore dall’arrivo dei capi al macello.

Non sono previste restrizioni alla movimentazione da vita e da macello delle specie non elencate dal Regolamento di Esecuzione (UE) 2018/1882, ma per le movimentazioni in partenza da ZR verso territori al di fuori di queste, si suggerisce l’adozione di misure di mitigazione del rischio, che consistono in una adeguata disinsettazione del mezzo di trasporto utilizzato, applicazione di prodotti antiparassitari o insettorepellenti sugli animali.

In riferimento all’attività di sorveglianza, al fine di definire l’ampiezza della zona di circolazione virale ed individuare i vettori competenti coinvolti, si procederà alla implementazione della sorveglianza entomologica nelle aziende sospette e in quelle sede di focolaio. La sorveglianza clinica verrà implementata su tutto il territorio regionale, e sarà particolarmente intensificata nelle aree del territorio regionale interessato dai principali flussi commerciali di animali provenienti dalle zone di restrizione.

Per quanto riguarda i controlli diagnostici, al momento il CESME procederà ad eseguire i test di conferma, ma nei prossimi giorni si concorderanno diverse modalità con l’IZS della Sardegna. È stato
anche stabilito di organizzare in tempi brevi corsi di aggiornamento e formazione sulla malattia e sulla sua gestione.

È in corso di preparazione con la Commissione Europea una missione del team EUVET per il necessario approfondimento e supporto alle autorità centrali, regionali e locali nella valutazione delle misure più idonee a limitare la ulteriore diffusione della malattia in ambito regionale, nazionale e unionale. È altresì in fase di valutazione e discussione il ricorso alla vaccinazione.

Si invitano le SS.LL. a dare la massima diffusione alla presente, e ad allertare i Servizi veterinari e gli operatori all’innalzamento del livello di vigilanza e controllo.
Tutte le misure stabilite saranno rivalutate in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e agli esiti delle attività di sorveglianza e controllo.
Si assicura circa gli opportuni aggiornamenti del caso.

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