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Rassegna stampa

Antibiotici

Usa: troppi residui nei liquami degli allevamenti intensivi. I trattamenti attuali non sono in grado di eliminarli

Per contrastare la resistenza agli antibiotici bisogna trovare metodi più efficaci di quelli attuali ed evitare che questi farmaci, somministrati agli animali negli  allevamenti, finiscano nelle acque e nel terreno. Per farlo, bisogna avere un approccio definito ‘One Health’ (una salute) dai ricercatori dell’Università di Buffalo, che hanno lanciato un appello affinché si ripensi tutto il sistema di smaltimento non solo delle filiere dell’allevamento, ma anche in quelle delle aziende farmaceutiche, degli ospedali e delle acque reflue delle città.
 
L’invito nasce dai risultati di due diverse rilevazioni fatte dagli autori in due fattorie dello stato di New York, che adottano i due approcci considerati più moderni per trattare i letami. Nella prima, i cui risultati sono stati pubblicati su Environmental Pollution, è stata usata la digestione anaerobica avanzata, il cui scopo è produrre biogas dalla parte meno solida dei liquami. Il risultato è che gli antibiotici – in questo caso le tetracicline – migrano molto velocemente, prima della separazione delle due componenti, verso la parte di letame più solida, che in genere non viene trattata e viene scaricata così com’è affinché funga da concime, oppure usata come base per le coltivazioni.
 
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[ ilfattoalimentare.it - 15.05.2018 ]

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