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Rassegna stampa

Carne brasiliana

BRF: "lo stop di import di carne dal Brasile è protezionismo mascherato"

L'Ue ha bloccato 12 stabilimenti del colosso del pollo. L'azienda è al centro dell'inchiesta "weak flesh"

"BRF è in forte disaccordo con la decisione della Commissione europea annunciata il 14 maggio, che formalizza il precedente de-listing delle esportazioni della Società verso l'Europa da 12 stabilimenti situati in Brasile. La misura entra in vigore il 16 maggio. La decisione sembra essere motivata dalla protezione del mercato locale, piuttosto che da problemi di salute e qualità, come recentemente certificato dal Ministero dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'offerta (MAPA)".

Il leader mondiale del pollo - 8,4 miliardi di dollari di fatturato, pari al 17% della quota di mercato mondiale - ha reagito duramente con una nota alla decisione della Commissione Ue di bloccare temporaneamente le importazioni di carne da 20 stabilimenti brasiliani, tra cui appunto una dozzina di BRF, a causa dell'imponente scandalo che ha interessato tutto il settore delle carni carioca. L'inchiesta "Weak Flesh" ha portato alla luce diversi casi di corruzione, ma anche ipotesi di reato in ambito sanitario (vedi EFA News del 7/3/2018).
 
"Alla luce di questa decisione -prosegue la nota di BRF- la Società ha già iniziato a riorganizzare le sue attività. È importante notare che la fornitura per i paesi che non fanno parte dell'Unione Europea non ne risentirà".
 
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[ efanews.eu - 15.05.2018 ]

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