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Rassegna stampa

Contrattazione

Atto di indirizzo, il rebus della dirigenza Pta

Nell’atto di indirizzo del Comitato di settore per la dirigenza sanitaria (versione del 26 ottobre) è contenuta a pag. 13 una strana dichiarazione che riguarda non la dirigenza medica, veterinaria e sanitaria bensì quella professionale, tecnica e amministrativa (per brevità: Pta). Tale affermazione parla di una “necessità di riconsiderare le linee evolutive dell'ambito contrattuale” e di una verifica puntuale di ”tutti gli aspetti afferenti all'attuale collocazione nell'area contrattuale delle funzioni locali di tale dirigenza”. La singolarità della questione – sia per i contenuti sia per la tempistica – merita un approfondimento.
 
La dirigenza dei ruoli professionale, tecnico e amministrativo del S.s.n. ricomprende numerosi profili articolati nei tre ruoli citati: ingegneri, architetti, avvocati, geologi (ruolo professionale), sociologi, analisti, statistici (ruolo tecnico), amministrativi (ruolo amministrativo). 
 
Si tratta di circa 5.000 dirigenti che negli ultimi due anni hanno subito modifiche istituzionali importanti e sostanziali sia a livello di contrattazione collettiva sia come inquadramento ordinamentale. A quest'ultimo proposito è noto che la legge 124/2015 aveva delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo per istituire un ruolo unico con i dirigenti regionali e ridefinire in modo totale gli aspetti del reclutamento, degli incarichi, del trattamento economico e delle responsabilità. La sentenza della Corte costituzionale n. 251/2016 ha però inciso profondamente sull'iter di approvazione del decreto delegato che era stato adottato il 24 novembre, proprio il giorno prima di quello del deposito della pronuncia di cui sopra. Conseguentemente, lo stop imposto dalla Corte costituzionale alla cosiddetta Riforma Madia ha lasciato irrisolta la delega di cui all'art. 11 della legge. Tra i tanti aspetti che non hanno trovato definizione c'è ovviamente quello del ruolo unico regionale nel quale sarebbero dovuti confluire i dirigenti dei ruoli professionale, tecnico e amministrativo della sanità insieme ai dirigenti regionali. I tre ruoli (statale, regionale, locale) sarebbero stati costituiti da soggetti cui veniva attribuito il nuovo titolo di “dirigente della Repubblica”. 
 
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[ sanita24.il sole24ore.com - 13.11.2017 ]

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