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Rassegna stampa

Federalismo

Autonomia: incontro tra Zaia e Stefani

Come preannunciato il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, si è incontrato il 12 giugno con il ministro degli Affari regionali Erika Stefani, sulla maggiore autonomia in alcune materie, così come prevede l’articolo 116 della Costituzione e un preintesa sottoscritta con il precedente Governo da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
 
“Noi chiediamo tutte e 23 le materie – sottolinea Zaia al termine della riunione al ministero - così facendo confermiamo in tutto e per tutto il nostro progetto iniziale. Del resto i costi sono affrontabili anche perché, è sotto gli occhi di tutti, la regione Veneto è assolutamente virtuosa”.
 
“Alla luce del buon lavoro fatto – afferma il ministro degli Affari regionali Erika Stefani - dalla regione Veneto, che mi è stato prospettato oggi, noi stabiliremo una nostra delegazione trattante, per cui una volta instaurati i tavoli tecnici auspico che si possa avere entro la fine dell'anno la firma di un'intesa” per una maggiore autonomia.
 
"L'intesa di cui ho parlato oggi con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – aggiunge Stefani - tiene conto di 23 materie, cosa che però era previsto nella preintesa, quindi una volta che verranno instaurati tutti i tavoli tecnici elaboreremo il testo dell'intesa”. Per Zaia l'incontro è stato positivo: “sono soddisfatto perché riparte una trattativa importante e subito verranno avviati tavoli tecnici su 23 materie. Come regione Veneto abbiamo proposto che venga utilizzata una legge delega e dei decreti ad hoc”. "Questa sarebbe una formula leggera – rileva Stefani - utilizzata del resto già nel 1970, con la nascita delle regioni, nel 75, per stabilire le loro competenze, nel 1997, con la legge Bassanini”.
 
Sull'autonomia regionale, sostiene Zaia, “siamo convinti che si possa arrivare a un'intesa in Parlamento, portando una legge delega che potrebbe essere approvata entro la fine dell'anno a cui seguiranno i decreti attuativi”. Quello dell'Autonomia delle regioni - evidenzia Stefani - "non sarà un percorso facile, nel senso che ci verrà richiesto di fare un bel lavoro. Tuttavia rispetto al trasferimento delle competenze dovrà corrispondere un trasferimento delle risorse e della copertura, per cui se non c'è la competenza dello Stato non si vede perché lo Stato debba avere questo tipo di risorse".

[ regioni.it - 12.06.2018 ]

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