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Rassegna stampa

Biodiversità

Tartarughe, oche, gamberi: Brescia capitale delle specie aliene

Vengono dall’America, dall’Egitto, dall’Asia. Hanno più fame, colori più sgargianti e si riproducono più velocemente di quelle di casa nostra. Sono le specie aliene che abitano nelle case dei bresciani, come animali di compagnia, oppure nei parchi cittadini. Le famiglie sono cinque, ma quella che man mano sta conquistando sempre più terreno - come una sorta di risiko naturalistico - è lei: la tartaruga palustre americana. Che si sta facendo talmente strada da arrivare quasi a soppiantare le testuggini europee, al momento sopravvissute solo nel fiume Oglio. Nulla a che vedere con lo strano animale con naso suino pescato dalle acque del Garda.
 
A scanso di equivoci: non c’è da preoccuparsi, non sono animaletti pericolosi. Semplicemente, trattandosi di specie esotiche, arrivate man mano da Paesi lontani, vanno tenute sotto controllo per evitare - come appunto sta avvenendo per la «battaglia territoriale delle tartarughe» - che possano danneggiare la fauna locale.
 
Gambero americano, gambero rosso della Louisiana (non a caso soprannominato il «gambero killer»), tartaruga palustre americana (la nemica numero uno delle nostre testuggini), oca egiziana e nutria: questi i cinque esemplari selvatici presenti in città, a formare un esercito di oltre 360 animaletti.
 
 
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[ Il Giornale di Brescia - 23.07.2018 ]

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